Parlo difficile soltanto per darmi un tono

Forse più il contesto è povero e sconfortante,
più il luogo dove si abita è mediocre e privo di stimoli,
e più è facile incontrare gente che vuole sentirsi
migliore degli altri.
E forse l’implicito io-non-sono-come-tutti-gli-altri,
io-non-sono-come-tutto-intorno,
io-non-sono-come-tutto-il-resto,
che spesso si staglia sullo sfondo dei discorsi e dei comportamenti in cui mi imbatto ogni giorno,
forse è più frequente in Sicilia, per dire,
che in un posto meno povero sconfortante mediocre e privo di stimoli.
E forse per questo la Sicilia è particolarmente fertile
in fatto di palloni gonfiati, vanagloriosi, fanfaroni, chiacchieroni, cialtroni,
barocchi pachidermi senza nessuna autoironia
e insopportabili molestatori dall’ego perennemente turgido.
E, secondo questa mia improvvisata teoria,
in previsione di un futuro inesorabile di sprofondamento economico, culturale, sociale e civile dell’Isola,
fertile in questo modo lo diventerà sempre e sempre di più.

Uno dei modi che più conosco
per sentirsi migliori degli altri
è quello di usare i paroloni,
sbrodolarsi con complicati sofismi di lessico e sintassi,
o anche sciorinare ad ogni occasione utile (e inutile)
le proprie nozioni,
fare mostra perenne – quasi sempre non richiesta –
di ciò che si sa, si fa e si è.
Questa cosa la conosco bene, ovviamente,
perché io l’ho sempre fatta.

Ma cosa serve parlare se si parla solo per tastare sé stessi
e avere una qualche prova della propria esistenza?
Cosa serve parlare se si parla solo per sentirsi qualcuno,
incessantemente, instancabilmente, esclusivamente,
solo per questo
con la perenne paura di mollare un attimo
ed essere nessuno?
Se si fa così, dove finisce la comunicazione,
ovvero la messa in comune di qualcosa,
il trovare uno spazio comune in cui inter-agire?
Dov’è l’incontro scoperta uscire imparare capire crescere migliorare vivere esistere essere qualcuno?

E quando questa cosa la fa un persona,
questo è sicuramente un male,
ma quando la fanno tante persone?
E quando la fanno tutti?

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